Ma sei sicuro di aver assaporato tutto il gusto di un tango quando l’hai ballato?

 

Molto spesso ci dimentichiamo che il tango è anche Poesia.

I testi del tango sono delle vere poesie:

 

tango el actor

 

Il Tango non è solo passi….

perché tralasciare questa parte così importante del Tango?

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Il tango è musica, abbraccio, danza, coreografia, sentimento.
Questo lo capisci quando ti godi una tanda ben interpretata.

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L’Unesco ha inserito nel proprio Patrimonio Culturale immateriale il Tango nell’anno 2009

 

Per me, che ormai lo ascolto da tanti anni, ballare un tango senza interpretarne anche il testo è come ballare con una gamba sola.

 

Il Tango, proprio per le sue origini, ha una grande capacità di rinnovamento.

Già lo sai che il tango è una tipica espressione d’arte e sentimento popolare.

E’ nato là dove si sono mescolati centinaia di migliaia di immigrati europei, discendenti di schiavi africani e nativi.

Per apprezzarlo fino in fondo bisogna proprio conoscere le sue radici profonde e non tradirle:

il Tango esprime sentimenti e necessità essenziali, naturali dell’uomo.
E’ necessario che chi affronta il Tango sappia che il Tango vuole da lui genuinità, sincerità, semplicità.
Ed è proprio perché il Tango è limpido e diretto, perché aggrega e fa comunità indipendente, che è stato censurato nei suoi testi durante gli anni 30/40 e quasi proibito durante la dittatura di Videla.

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Il Tango ai nostri giorni aggrega una grande comunità fatta di musicisti, ballerini professionisti, compositori, coreografi, stilisti, gestori di milonghe, associazioni, musicalizador, case discografiche, grandi e piccoli festival.

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E’ nostra responsabilità, soprattutto dei maestri e dei musicalizadores diffonderlo con più cura e farne conoscere di più i testi.
Siamo ormai una grande comunità che parla lingue diverse ma che si unisce in un unico abbraccio.

 

Il Tango Cambalache censurato nel 1976 dalla giunta militare

 

 

1934 Letra y Música: Enrique Santos Discepolo

 

Che il mondo sia stato è sarà una porcheria lo so bene…

Que el mundo fue y será una porquería ya lo sé…

 

(¡En el quinientos seis y en el dos mil también!).

Nel cinquecentosei e anche nel Duemila.

 

Que siempre ha habido chorros, maquiavelos y estafaos,

Che sempre ci siano stati ladri, ingannatori e truffati,

 

contentos y amargaos, valores y dublé…

contenti e avviliti, valori e imitazioni…

 

Pero que el siglo veinte es un despliegue

Ma che il secolo venti sia un orizzonte

 

de maldá insolente, ya no hay quien lo niegue.

di male insolente, non c’è più nessuno che lo neghi.

 

Vivimos revolcaos en un merengue

y en un mismo lodo todos manoseaos…

Viviamo travolti in una baraonda

e in ugual fango tutti impastati…

 

¡Hoy resulta que es lo mismo ser derecho que traidor!…

Ed è lo stesso oggi esser retto o traditore !…

 

¡Ignorante, sabio o chorro, generoso o estafador!

Ignorante, saggio, ladro, generoso o truffatore !

 

E’ tutto uguale ! Niente è migliore !

¡Todo es igual! ¡Nada es mejor!

 

¡Lo mismo un burro que un gran profesor!

Lo stesso un asino che un grande professore !

 

No hay aplazaos ni escalafón, los inmorales nos han igualao.

Non ci sono bocciati ne’ graduatoria, gli immorali ci hanno uguagliato.

 

Si uno vive en la impostura y otro roba en su ambición,

Se uno vive nell’impostura e un altro ruba per ambizione,

 

¡da lo mismo que sea cura,

è lo stesso che sia prete,

 

materassaio, re di bastoni, imprudente o clandestino !…

colchonero, rey de bastos, caradura o polizón!…

 

¡Qué falta de respeto, qué atropello a la razón!

Che mancanza di rispetto, che assalto alla ragione!

 

¡Cualquiera es un señor! ¡Cualquiera es un ladrón!

Chiunque è un signore ! Chiunque è un ladro !

 

Mezclao con Stavisky va Don Bosco y “La Mignón”,

Va Don Bosco con Stavisky e “La Mignon”,

 

Don Chicho y Napoleón, Carnera y San Martín…

Don Chicho e Napoleone, Carnera e San Martìn…

 

Igual que en la vidriera irrespetuosa de los cambalaches

Come la vetrina irrispettosa dei robivecchi

 

se ha mezclao la vida, y herida por un sable sin remaches

si mischia la vita e ferita da una lama senza filo

 

vedi piangere la Bibbia accanto allo scaldabagno…

¡Siglo veinte, cambalache problemático y febril!…

 

Secolo ventesimo disordinato problematico e febbrile!…

El que no llora no mama y el que no afana es un gil!

 

Chi non piange non poppa e chi non ruba è un fesso !

ves llorar la Biblia contra un calefón…

 

¡Dale nomás! ¡Dale que va!

Dacci dentro dai ! Dai che tutto va bene !

 

¡Que allá en el horno nos vamo a encontrar!

Che tanto ci incontreremo laggiù all’inferno !

 

¡No pienses más, sentate a un lao,

Non pensarci su, stattene da parte,

 

que a nadie importa si naciste honrao!

che a nessuno importa se sei un uomo d’onore !

 

Es lo mismo el que labura noche y día como un buey,

Lo stesso chi fatica notte e giorno, come un bue,

 

que el que vive de los otros, que el que mata, que el que cura

e chi vive degli altri, chi uccide, chi guarisce

 

o está fuera de la ley…

o sta fuori della legge…