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La puoi incontrare all’Elisarion venerdì 28 ottobre.
Vi parlo di lei perché l’ho conosciuta personalmente.
 
Alejandra Mantiñan
 
 
 
 
Una ballerina fantastica, impressionante per bravura, per la sua sensualità, per come sa gestirsi davanti al pubblico, una gran bailarina de tango:
 
L’occasione mi è data  dall’amico Pasquale Bloise, in arte Pakytango, che organizza una tre giorni di tango con la gran maestra argentina.
 
Versione 2
 
 
Il mio ruolo è quello di musicalizador durante due serate.
 
E’ proprio di quelle ore trascorse accanto a lei che vi parlo.
E’ una maestra speciale soprattutto per le ballerine di tango. Trasmette le sue profonde conoscenze con parole semplici e capibili per tutti. 
 
 
“Non imbrigliare il tuo corpo in stereotipi che non ti appartengono, liberalo, non imprigionarlo, usa i fondamentali della camminata e della postura liberamente” questo quello che trasmette fra le altre cose.
Guai ad anticipare il ballerino! Come fai ad esser coppia se parti prima della sua richiesta, oppure prosegui oltre l’impulso dato?
 
Devo dire che con le dame è molto esigente ed è un freno positivo per quelle che si sentono già arrivate. 
E’ proprio per questo che partecipare ad una sua lezione fa parte del tesoro di conoscenza che puoi custodire gelosamente nel tuo bagaglio tanguero.
 
Così è con emozione che la vedo esibirsi, lei così grande con le proposte musicali scelte poco prima da Pasquale.
 
La sua semplicità e naturalezza si esalta sul palcoscenico e gli applausi scrosciano.
Ma non finisce qui!
 
 
Versione 2
 
 
Tolti i panni che conosciamo si siede come tutti in milonga ed accetta inviti dai ballerini più bravi e non.
Lei segue con semplicità e tutti sembrano bravissimi.
Così anche io mi propongo e lei accetta con un gran sorriso.
 
Balliamo tre vals veloci di Edgardo Donato da me appositamente preparati.
 
Che emozione e che responsabilità.
La prima sensazione è quella solita che provo quando ballo con ballerine vere maestre di tango.
Si, quelle che, oltre a guidare devi anche saper condurre perché sono pronte, reattive e sembra che ti leggano nel pensiero.
 
Così, in un abbraccio sincero, volo a tempo per tre vals favolosi.
Stupenda è la sua padronanza, il suo equilibrio, la sua presenza.
 
Quando la apro in un giro, con precisione e sicurezza svolge i suoi passi facendomi ruotare sul metatarso, perno che non si sposta di un millimetro. A me rimane il compito di determinare la cadenza e la durata della figura.
Ed allora entro con la mia gamba destra quando lei apre un lato e ne scaturisce un gancio perfetto ma non contento la riprendo con un’inversione di movimento che fa scaturire un volo fantastico. 
E così via per tutto il brano componendo un fraseggio sublime.
 
Così, come lei dice durante le sue lezioni citando una osservazione di suo figlio,: “Abbiamo ballato utilizzando i passi come tessere del lego, costruendo oggetti che devono essere distrutti per poi utilizzare le stesse tessere per costruirne altri”
 
Grazie Pasquale per l’occasione
grazie Alejandra per tutto.