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Siamo tutti immersi nell’approfondire questa magnifica arte che è il tango argentino in ogni suo aspetto. Io facevo decine di lezioni, adesso mi sono calmato un pochino. Mi ricordo, ormai più di dieci anni fa, quando durante una lezione in quel di Verona il maestro Rodrigo “Joe” Corbata chiede ai presenti cosa significava per loro ballare il tango argentino.

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Ed allora arrivano le diverse impressioni:

Alex: “Per me è una passione che si balla”. E il maestro annuisce.

Maria: “Due facce serie con quattro gambe allegre”. E il maestro sorride.

Paolo lo scontato (c’è in tutti i corsi): “Il tango è un pensiero triste che si balla”. E il maestro: “Perché sei triste tu”

Angela: “E’ la possibilità di vedere la vita così com’è!”. E il maestro fa un passo indietro.

Anita: “E’ una storia intensa che si conclude in poco tempo”. E il maestro la guarda intensamente.

Roberto: “E’ scoprire un corpo diverso, dei corpi diversi”. E il maestro mima l’abbraccio.

 

Carlo: “E’ conoscere di più se stessi”. E il maestro alza gli occhi al cielo.

Innocenza: “E’ una musica dolcissima” E il maestro fa il verso al violino.

Mario il bancario: “Per qualcuno è un modo per far soldi” E il maestro lo guarda ondeggiando il capo mentre fa un gran sospiro.

Arrivando a me gli dico: “Per me il tango ballato è un segreto fra due” E il maestro con voce ferma e decisa: “Con te non farò mai ballare la mia donna!!!!!!!”

 

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E la lezione riprende.

Sai quanti aneddoti come questi abbiamo tutti da raccontare? Tanti ed anche molto altro: fallo su questo SpazioTanguero ed invita i tuoi amici a farlo.

Ciao. Francesco El Actor

 

 

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