Il violino
.
francesco el actor vioino 2
.
è uno strumento musicale della famiglia degli archi, dotato di quattro corde intonate ad intervalli di quinta.
.
E’ costituito dalla cassa armonica e dal manico.
L’archetto, più spesso semplicemente detto arco
.
violino 1 francesco el actor
.
Nasce dalla fusione di vari strumenti ad arco verso la metà del 1500 a Cremona con Andrea Amati, a Brescia con Gasparo da Salò, Zanetto e Pellegrino Micheli, a Venezia. 
Tracce in tutta europa: in pratica era lo strumento degli ambulanti
 .
 
ben si addice alle doti artistiche femminili
.
 
Il più noto violinista di tutti i tempi fu Niccolò Paganini, nato a Genova nel 1782 e morto a Nizza nel 1840. Anche molti tra i liutai più famosi e apprezzati del mondo sono italiani: tra questi, Antonio Stradivari, Giovanni Paolo Maggini, Giovanni Battista Guadagnini oltre le storiche dinastie dei Testore, Guarneri e Amati.
.
.
Paganini 3
Paganini 2
Paganini
 
.
Violino, flauto e la chitarra sono i primi strumenti che interpretano il tango
Strumenti che si possono portare facilmente con se, strumenti ambulanti..
 .
Come viene suonato nel tango?
Melodia?
Controcanto?
Ritmica?
.
(temi sviluppati oralmente)
 
 
 
.
.
Itinerario:
.
 
– Elvino Vardaro: el violin major del tango
.
.
.
Elvino Vardaro
.
francesco el actor vioino 4
.
– La famiglia De Caro: lezioni di stile
Ascolta l’assolo dal primo minuto
.
.
.
.
– Alfredo De Angelis: l’assolo collettivo
.
.
.
francesco el actor vioino 3
.
– La strana coppia: Juan d’Arienzo e Cayetano Puglisi
Da guardare assolutamente, soprattutto il finale!!!
.
.
.
.
– Alfredo Gobbi: el violin romantico del tango
.
.
 
.
– El violin virtuoso del tango: la rivoluzione di Enrique Mario Francini
Francini, el violin solista de Miguel Caló
.
– L’orchestra Francini-Pontier
 QuintetoReal
.
– Francini e Piazzolla – Nuevo conjunto con Pontier 
El Sexteto Francini
.
.
.
.
francesco el actor vioino 5
.
– Il fenomeno Symon Bajour – El cuarteto de cuerdas Leo Lipesker
.
– I “franciniani”:
.
Hugo Baralis – Antonio Agri – Fernando Suarez-Paz

.
– I contemporanei:
.
Fabian Bertero, Ramiro Gallo, Pablo Agri, Damian Bolotin…
.
.

 

© ANGELO MANGIAPANE CAFFEINA WOODOO MARKETING – MARKETING E COMUNICAZIONE

|CAFFEINA WOODOO MARKETING |MARKETING E COMUNICAZIONE

Segui Angelo Mangiapane su Google+

angelomangiapane@gmail.com

.
.

Protagonista il bandoneón diatonico

.

francesco el actor 3 francesco el actor 4

francesco el actor 7

.

Domani sera al Melograno sarà protagonista il bandoneón diatonico.
 
In 2 minuti interessanti conosceremo meglio questo strumento che è l’anima per una orchestra di tango.
 
  • Chi l’ha inventato? 
  • Quanti bottoni ha per il registro acuto? 
  • E quanti per quello grave?
francesco el actor 2
 
Piazzolla:
.
.
Piazzolla
 
E despues a bailar una tanda con el sonido del “fuelle”:
“Bandoneón arrabalero, / viejo fuelle desinflado, / te encontré como a un pebete / que la madre abandonó”
 
4 tanghi 4 bandoneón
Maffia
Marcucci
Laurenz
Troilo (en el centenario)
.
Pedro Laurenz pedro maffia
Troilo anibal
.
 
Ascolta l’interpretazione che amo di più:
 
Il bandoneón, chiamato bandonion dal suo inventore, il musicista tedesco Heinrich Band (1821-1860), è un tipo di fisarmonica. può essere diatonica o cromatica. Il bandoneón è lo strumento fondamentale delle orchestre di tango argentine.
.
Nacque originariamente come strumento per la musica sacra, per accompagnare i canti durante le processioni, in contrasto con il suo parente più prossimo, la Concertina (Konzertina), strumento considerato più popolare. Gli emigranti tedeschi portarono questo strumento con loro, all’inizio del XX secolo, in Argentina, e qui rapidamente incontrò grande successo, e fu presto inserito nel contesto della musica locale.
.
Come la concertina, il bandoneón si suona tenendolo compostamente fra le mani, comprimendone ed espandendone il mantice e premendone con le dita i tasti.
.
Il bandoneón porta su entrambi i lati dei bottoni: ne ha 38 per il registro acuto e 33 per il grave. Ogni tasto emette un suono, e per comporre un accordo è necessario premere più tasti contemporaneamente.
 
 .
Molti dei bottoni del bandoneón diatonico (o meglio bisonoro) generano note diverse quando premuti aprendo il mantice rispetto a quando sono premuti durante la chiusura.
.
Ciò significa che ogni gruppo di tasti ha in effetti due schemi di esecuzione: uno per le note in apertura ed uno per le note in chiusura. Giacché i tasti di pertinenza di una mano sono differenti da quelli dell’altra mano, si devono dunque imparare quattro differenti posizioni dei tasti per riuscire a suonare lo strumento.
.
Inoltre, nessuno di tali schemi presenta una sequenza scalare di note, alcuni dei tasti adiacenti sono disposti a formare triadi: per esempio, i bottoni sotto tre dita vicine possono produrre i suoni LAb, DO e MIb quando lo strumento è compresso, e SOL, SIb e REb quando è aperto. Questo rende più facile eseguire una semplice melodia con I-V armonia, ma abbastanza difficoltoso suonare dei passaggi scalari elaborati.
 
 .
Il bandoneón è conosciuto fra i tangueros come “fuelle”, “mantice, soffietto”: e il fuelle è l’anima delle orchestre di questo genere.
Un tango di Pascual Contursi (testi) e Juan Bautista Deambroggio (musica), composto nel 1928 e che Carlos Gardel incorporò nel suo repertorio, tratta già il bandoneón come un figlio adottivo: “Bandoneón arrabalero, / viejo fuelle desinflado, / te encontré como a un pebete / que la madre abandonó” (“Bandoneón dei sobborghi, vecchio soffietto sgonfio, ti ho incontrato come un bimbetto che la madre ha abbandonato”).

Fra i più importanti bandoneonistas argentini si devono citare almeno Astor Piazzolla, Eduardo Arolas, Pedro Maffia, Pedro Laurenz, Ciriaco Ortíz, Osvaldo Fresedo, Aníbal Troilo, Roberto Di Filippo, Alejandro Barletta, Hector Ulises Passarella (Uruguay), José Libertella, Leopoldo Federico, Daniel Cabrera, Victor Villena, Dino Saluzzi, Raúl Garello, Néstor Marconi.
.
.
.
ciriaco Ortiz
.
 
Eduardo Arolas
.

El Marne Di Eduardo Arolas

un fraseador
Nombre completo: Ángel Ciriaco Ortiz Barrionuevo
Apodo: Ciriaquito
director y compositor
(5 de agosto de 1905 – 9 de julio de 1970)
 
 
Golondrina di Carlos Gardel
estilista: Nombre completo: Pedro Mario Maffia
Bandoneonista, director, compositor, docente
(28 de agosto de 1899 – 16 de octubre de 1967)
 .
Tinieblas di Elvino Vardaro
virtuoso Carlos Marcucci: Apodo: El pibe de Wilde
Bandoneonista, compositor y director.
(30 de octubre de 1903 – 31 de mayo de 1957)
 
 .
No Me Extraña di Alberto Celenza
Creatore eclettico Pedro Laurenz
Nombre verdadero: Pedro Blanco Acosta (Laurenz era el apellido del primer esposo de su madre
Bandoneonista, director y compositor
(10 de octubre de 1902 – 7 de julio de 1972)
 
 .
Quejas De Bandoneon grande comunicazione, anche per questo tanto amato, col pubblico
Nombre completo: Aníbal Carmelo Troilo
Apodo: Pichuco
Músico, bandoneonista, director y compositor.
(11 de julio de 1914 – 18 de mayo de 1975)
.
francesco el actor 5 francesco el actor

 

 

 

 

 

 

 

😉

Juan Gregorio Sánchez 

Bandoneonista, leader e compositore
(28 novembre 1920-29 luglio 1979)

Juan Gregorio Sánchez 

.

Sanchez gorio la via del tango

Juan Gregorio Sánchez  

 

GITANA RUSA

 

 

Poema – Tango

 

 

El Amanecer

 

 

 Juan Gregorio Sánchez

E’ nato in Spagna ed era il figlio di Gregorio Sánchez e Aurora Fabieri.

Nel 1924 si trasferisce in Argentina e si stabilirono a San Nicolás, provincia di Buenos Aires e, intorno al 1930, si trasferirono definitivamente alla capitale federale.

Juancito aveva già avuto le sue prime lezioni di bandoneon a San Nicolás e, quando fu fondata a Buenos Aires, ha iniziato a studiare pienamente che strumento musicale.

Juan Gregorio Sánchez 

Sanchez Gorio la via del tango 33

A 13 anni Juan Gregorio Sánchez ha formato un trio con José Basso e Alejandro González.

Successivamente è stato convocato dal violinista Alberto Pugliese,  a unirsi alla sua orchestra.

Nel 1937 ha continuato con Alberto Cima fino all’anno successivo quando Francisco Lauro, direttore d’orchestra noto come “Los Mendocinos”, lo chiamò a farne parte come bandoneon piombo.

Il pianista era Alfredo De Angelis e il cantante era Mario Landi. E ‘interessante sottolineare che Astor Piazzolla , prima di unirsi al Aníbal Troilo Orchestra, ha avuto una breve permanenza in quella line-up.

Nel 1939 Sánchez Gorio divisa con Lauro e, insieme con il pianista Bernardo Bas e il vocalist Mario Landi formarono un gruppo che è durato solo un anno.

Ha ideato il suo soprannome prendendo il suo secondo nome Gregorio e aggiungendo, come secondo cognome, le ultime cinque lettere del nome tolto.

Nel 1940 ha deciso di portare la sua orchestra e ha fatto il suo debutto sul LR4 Radio Splendid con il cantante Luis Botini.

Quest’ultimo aveva appena rotto con José Tinelli e ha cambiato il suo nome.

Il nome che ha adottato, Luis Mendoza, lo avrebbe reso famoso negli anni ’40.

Nel mese di luglio passò a Radio Prieto e ha aggiunto la sua conoscenza ben noto Mario Landi come secondo vocalist.

Nel 1943 l’orchestra era ben noto a Buenos Aires e il resto del paese. Il suo stile, molto ritmica ed estremamente adatto per il ballo, diventa di moda.

Sono stati assunti dalla RCA-Victor. On 18 Ago, 1944 incide il suo primo disco che comprendeva da un lato un tango che ha composto con testi di Horacio Sanguinetti , “Oriente”, e, dall’altro lato, Alfredo Pelaia valzer s ‘”Claveles mendocinos”, entrambi con Mendoza vocals.

Hanno registrato di nuovo il 4 gennaio 1945, uno strumentale da Francisco Canaro “Milonga con Variaciones” e, con Mendoza, ” No me Importa do amor “di José Dames e Enrique Cadicamo .

A questo punto con la compagnia Victor ha registrato sei numeri, è riuscita a Corrientes Street, apparso alla sala da tè tango “El Marzotto” tutti i giorni durante il 1946 e giocato al Club Defensores in Santos Lugares nel 1947 balli di carnevale.

Nel 1948 ha assunto il cantante Jorge Linares che aveva diviso con il Pedro Laurenz Orchestra e, durante l’anno, ha fatto un tour di successo in tutto il paese. Ha continuato in seguito in Uruguay.

.
Mendoza, Gorio e Bazán
Alla fine del 1949 il cantante Osvaldo Bazán si unì a loro, dopo una permanenza nell’orchestra guidata da Emilio Balcarce . Il primo, insieme a Mendoza, sarebbe diventato una delle squadre più popolari di quel tempo.

Nel 1951 ha firmato con la nuova etichetta “Orfeo”, che in seguito sarebbe stato inghiottito dalla CBS Columbia.

Nel mese di settembre hanno registrato la strumentale ” Rodríguez Peña “e con il duo Mendoza-Bazán hanno tagliato il suo valzer con testi di Reinado Yiso , “Comodoro Rivadavia”.

Ma la sua hit record potrebbe avvenire nel 1952 con il tango ” Gitana rusa “, con Luis Mendoza alla voce. Questo pezzo era stato rilasciato da Osvaldo Fresedo con Oscar Serpa alla voce dieci anni prima e da Ricardo Malerba con il cantante Orlando Medina .

Ha composto la musica di quel numero e il poeta Horacio Sanguinetti scrisse i suoi testi. E ‘stato ispirato nella melodia di un musicista ebreo di Ukrania, come Julio Nudler rivela nella sua opera ” The Gypsy ebraica “.

Questa curiosità, mette in evidenza la capacità di Sánchez Gorio a sviluppare un po ‘di musica country in un tango di straordinaria acclamazione popolare.

Negli anni successivi ha continuato il che appare su stazioni radio e ballare sale da tè, e suoi dischi sono stati venduti con successo. Nel 1957 ha fatto un importante tour del Brasile.

Al loro ritorno i suoi cantanti Luis Mendoza (18 anni con Gorio) e Osvaldo Bazán dividere con l’orchestra e sono stati sostituiti da Raúl Ledesma e Julio Fontana. Poco dopo Ledesma passato a Miguel Caló e fu sostituito da Roberto Mancini .

Ai balli di carnevale, nel 1959 apparve presso il Club Victoria della provincia di Buenos Aires. Poi i suoi cantanti erano Osvaldo Bazán (torna in orchestra), Cholo Aguirre e Julio Fontana. Durante tutto l’anno è stato assunto da LR1 Radio El Mundo e il cabaret “El avión de La Boca”.

A partire dal 1960, come tutto il milieu tango, sentì il cambiamento che gli impresari delle case discografiche, stazioni radio e la televisione hanno prodotto. Hanno fortemente sostenuto la musica di origine straniera chiamato “nueva ola”.

Le sue ultime apparizioni sono state in televisione alla mostra “Ronda de Asi” emceed da Héctor Larrea.

Questo notevole musicista morì a 58 anni. Non solo dovremmo lo ricordiamo perché era un buon giocatore bandoneon, ma anche per la sua orchestra, che per 20 anni ha vinto il cuore del popolo del nostro paese con il suo stile ritmico e del suo repertorio sentimentale.

Era così grande per la radio e l’industria discografica.

Infine, voglio sottolineare il suo contributo come compositore e anche parlare dei poeti di talento che hanno aggiunto poesia alla sua opera: Eugenio Majul , Horacio Sanguinetti , Reynaldo Yiso , tra gli altri.

 

info: http://www.todotango.com/english/creadores/jsanchezgorio.asp

 .

© ANGELO MANGIAPANE CAFFEINA WOODOO MARKETING – MARKETING E COMUNICAZIONE

 

😉

Orquesta tipica Brunswick Pollito

Grazie al successo delle vendite di questi RCA Victor e Odeon alla fine degli anni venti, due francobolli statunitensi hanno deciso di mettere piede sulla terra del tango e così sono nate le filiali argentine di Columbia – che è tornato, e Brunswick.

.

 L’Orchestra Tipica di Brunswick

 

la via del tango Brunswik

 

Questo ultimo timbro tango figure di assunzione come Magaldi-Noda, Azucena Maizani Julio De Caro, Donato-Zerrillo, Ricardo Brignolo, Osvaldo Fresedo, ed emulando la RCA e la tipica Victor ha creato la Brunswick tipica , che come predecessore, hanno fatto irruzione solo a fronte di registrazioni, senza agire in pubblico. 

Etichettare Director in Argentina, soprannominato Salisbury, è andato al cinema indiano Pedro Maffia, dove ha giocato con la sua band e lo ha ingaggiato per dirigere la formazione iniziale del . recorder, cliccando attraverso le raccomandazioni degli esperti Pedro Maffia poi rafforzato la sua orchestra era composta da: Pedro Maffia, Alfredo Franco e Florentino Ottaviano, sulla bandoneon, Elvino Vardaro, Puglisi e Carlos Emilio Campanone nella fila dei violini, Osvaldo Pugliese a piano, violoncello e Nero Ferrazzano a Francisco De Lorenzo bassi.

.

 

 

 L’Orchestra Tipica di Brunswick

 

la via del tango  brunswick orquesta

 

Poco Vardaro e Pugliese via per formare la propria bella Sextet, Eugenio Nobile Vardaro avrebbe fornito il basso e Jose Pascual, il Pugliese, e il cast sarebbe andato per cambiare l’andirivieni dei musicisti che a quel tempo avevano duro lavoro, soprattutto Peter Maffia, il suo direttore. l’orchestra di Maffia, sarebbe anche responsabile per le registrazioni di tanghi, la società Columbia sotto le stesse ipotesi come la Victor e Brunswick. esclusivamente per registrare il loro disco creazioni Allontanandosi Maffia sigillo Bruswick grazie alle sue molteplici compomisos, andare all’indirizzo dell’orchestra del grande pianista Giovanni Polito, che mantiene coraggiosamente il livello musicale della formazione precedente e durerà fino verso la fine del 1932, quando l’etichetta ha deciso di ritirarsi dal mercato.

 

la via del tango Brunswick_Juan_Polito

la via del tango Brunswick_Pedro_Maffia

 

 L’Orchestra Tipica di Brunswick

 

L’Orchestra Tipica di Brunswick

 

Comunque è stata una bella esperienza, ha aggiunto a tutto ciò che galleggiava nell’aria e che stava per esplodere metà azienda inizia ad emergere quando la grande esperienza di Laurenz, D’Arienzo, Troilo e . sapevano prendere il post per dare l’aspetto finale di tango, come è stato sostenendo i ragazzi di quegli anni di turbolenze tuffo di Let nel tempo nostalgiosa ad ascoltare due bagni dell’Orchestra Brunswick: Reclami bandoneon , Juan De Dios Filiberto, avventurarsi là dove una chitarra hawaiana esotica e Raquel , Osvaldo Donato registrati nel 1931 

 

Reclami bandoneon – tipico Brunswick . Raquel-tipica Brunswick

 

la via del tango orchestra

 

 

In dettaglio 

 L’Orchestra Tipica di Brunswick

 

Agli albori dell’industria discografica, diverse aziende ECORD avevano le loro orchestre o piccoli gruppi il cui unico scopo era quello di tagliare le registrazioni e, di conseguenza, hanno fatto niente apparizioni pubbliche. Già negli 10s, un periodo in cui, tra gli altri, l’Orquesta Columbia e la Orquesta Polyphon apparso, questo era più o meno frequenti. A dispetto di questi antecedenti lontane, era negli anni ’20 e ’30 quando si moltiplicano e ciascuna azienda ha lanciato le loro aggregazioni in fila da musicisti che erano anche membri di altre orchestre della stessa etichetta. Si sono incontrati solo per date di registrazione.

Il più noto sono stati, senza dubbio, quelle formate dalla società Victor, che sin dal suo successo Orquesta Típica Victor , con un lungo ed eterogeneo di carriera 1925-1944 – ha prodotto altre orchestre “privati” come il Victor Popolare, Victor Argentina, Victor de Salón, Victor de la Guardia Vieja, Radio Victor Argentina, ecc Probabilmente più di una volta gli stessi musicisti erano radunati sotto nomi di gruppi diversi. Per cercare una qualsiasi delle loro esibizioni pubbliche è uno sforzo vano: esistevano solo su record.

 

 

 

Tra gli anni Venti e gli anni Trenta la società Brunswick venuto in Argentina e la società Columbia restituito. Queste due nuove etichette, pronte a gareggiare per l’egemonia che Victor e Odeon avevano nel mercato locale, ha anche introdotto le proprie orchestre. Ma mentre il Típica Columbia ha preferito un repertorio vario, che comprendeva solo tanghi di volta in volta, la Típica Brunswick è più specificamente dedicato a questo ritmo, quindi, la sua grande importanza per il genere.

L’Orquesta Típica Brunswick ha iniziato la sua serie (la numerazione dei dischi da 1.801) a metà del 1929. Le date di registrazione sono sconosciuti perché i documenti della società sono stati persi. Ma la prima pubblicazione su carta risale al luglio 1929 e questo permette già noi disponiamo in tempo, stimando che la registrazione deve essere effettuata almeno due o tre mesi prima.
Pedro Maffia
All’inizio è stato guidato da Pedro Maffia . A quel tempo questo bandoneonista era molto affollato e, in effetti, era già registrando con la sua orchestra. Non è una sorpresa, quindi, che a causa dei molti impegni della mafia, della Típica Brunswick ha dovuto interrompere temporaneamente la sua serie dopo aver rilasciato solo due copie per riapparire a metà del 1930 guidata da un altro grande regista: il pianista Juan Polito .

Anche se si dice che Polito ha cominciato a condurre questa orchestra nel 1932, è stato, infatti, già leader che due anni prima. Come qualche tempo nel 1932 l’azienda aveva iniziato a vocalmente “annunciare” ogni registrazione, a causa di quel solo in registrazioni di quest’anno possiamo sentire che qualcuno prima di una resa, dice, per esempio: «Mariposa de ilusión. Tango. Gran Orquesta Brunswick. Dirección: Juan Polito ». Ma anche se non è stato annunciato, Polito aveva già condotto che dal 1930, dopo quel breve la leadership di partenza da Maffia.

Con l’arrivo di Polito le registrazioni del Típica Brunswick iniziato non solo nuovo, ma hanno continuato regolarmente fino a poco prima della chiusura della società alla fine del 1932. Durante questo periodo l’orchestra pubblicato più di quaranta dischi, e alcune delle sue matrici sono stati anche rilasciati al di fuori dell’Argentina.
Juan Polito
Il repertorio del Típica Brunswick inclusa rendering di numeri che sono stati colpi da cantanti nella stessa etichetta. Di quelli impegnati a registrare da Agustín Magaldi (artista esclusiva di Brunswick a quel tempo), l’Orchestra tanghi registrati come ” El penado 14 “,” Carne y uña “,” Inspiración “e” Arreando “, il fox trot” Beatriz ” e il maxixa “Pueblito Mio”. Da Azucena Maizani Songbook ‘s ha liberato tanghi come “Brochazos”, “Chamuyando” e “Pensalo, muchacho”. Un buon esercizio è quello di confrontare le consegne, soprattutto tenendo conto del fatto che, salvo un paio di casi, questi pezzi hanno avuto un paio di registrazioni.

Anche se le registrazioni fossero prevalentemente strumentali, il Típica Brunswick utilizzato per includere estribillistas (astenersi cantanti). Attraverso i suoi ranghi superato Antonio Rodríguez Lesende , Carlos Vivan , Teófilo Ibáñez e Luis Díaz (più registrati, ventitré registrazioni). Tutti li legati alla casa discografica perché erano cantanti di altri gruppi associati con l’etichetta: Pedro Maffia, Ricardo Brignolo , Osvaldo Fresedo , Julio De Caro , Edgardo Donato , Donato – Zerrillo . A volte il teaming è stata invertita, così troviamo, per esempio, registrazioni di Luis Díaz accompagnato dalla Orquesta Típica Brunswick.

Come in molte delle orchestre di quegli anni, di tanto in tanto un po ‘di stranezza è stato ammesso nel Típica Brunswick. Tale è il caso di “Chamuyando”, tango da A. Pérez (disco 1,809 lato B), che presenta la riproduzione di una sega musicale. Oppure “Se Fini”, il tango di Eugenio Nobile (disco 1,831 lato A), la cui disposizione presenta uno swing piuttosto diverso da ciò che è consueto. O “Quejas de bandoneon” (disco di 1,824 lato A) che dispone di una chitarra hawaiana. Ma erano tutt’altro che intenda effettuare esperimenti con altri suoni, come Julio De Caro usato per fare, la Típica Brunswick solo cercato di offrire qualche tipo di cambiamento tra un record e l’altro.

Una delle sue migliori registrazioni è il tango “Raquel”, composta da Osvaldo Donato (disco 1,831 lato A), pubblicato nel 1931. Essa ci mostra chiaramente i loro modelli: un colpo notevole, il pianista è costantemente in mostra, un suono “pieno” con le note legate … e una lieve differenza con altre orchestre di quel tempo. Ma anche se non si distingue per la sua originalità, la Típica Brunswick aveva altri valori, in base alla competenza dei suoi giocatori: erano tutti professionisti di alto livello, i membri circolazione degli altri abiti del marchio. Assemblato sotto la guida coerente di Polito, possiamo anche notare una notevole evoluzione tra le registrazioni di inizio e gli ultimi.

L’orchestra nonché pubblicato nel 1931 un disco di 30 centimetri (disco da 8, con una numerazione diversa da quella di serie) anche sul lato A, il valzer ” A su Memoria “, composto da Antonio Sureda e Homero Manzi , con Teófilo Ibáñez alla voce e sul lato B della Gerardo Matos Rodríguez tango s ‘” La Cumparsita “in versione strumentale. Senza deviare dallo stile istituito dalla Típica Brunswick (fortemente influenzata dall’uso in voga a quel tempo), entrambi i pezzi avevano arrangiamenti più raffinati, in cui possiamo apprezzare presentazioni espressive, bellissimi assoli di violino e variazioni bandoneon lunghi.

Anche se non aveva né la lunga carriera di gruppi simili, né la popolarità che avrebbe meritato per le sue qualità, la Orquesta Típica Brunswick è ancora un interessante riferimento di quegli anni di transizione.

.

info : http://www.todotango.com/spanish/creadores/orq_brunswick.asp

 

 

© ANGELO MANGIAPANE CAFFEINA WOODOO MARKETING – MARKETING E COMUNICAZIONE 

 

🙂

CURIOSITA’ SU RODOLFO BIAGI 

Rodolfo Biagi amava un’attività sportiva.
Essendo argentino noi penseremmo al calcio, ma non era così

Rodolfo Biagi Aneddoti 

 

Come tanti frequentatori dell’ambiente del tango le corse dei cavalli erano la sua passione.
Tant’è che si faceva sostituire alla radio nella giornata della domenica per potervi assistere.
Lasciava così la sua orchestra ed i suoi cantanti in compagnia di altri pianisti
su primer vocalista fue Teófilo Ibáñez 1938/39
con Biagi (22 de julio de 1907 – 10 de marzo de 1986)
Teofilo Ibañez
Nacido en Pamplona, Spagna. Tenía sólo 4 meses de edad cuando su familia arribó al barrio de Barracas, Furono Jorge Ortiz y Hugo Duval, como asserisce Jorge Palacio, las voces emblemáticas de Rodolfo Biagi.
Además, fueron los que más temas grabaron con él.
Jorge Ortiz sostituì Andrés Falgas 1940 tutta la decade con Biagi
(18 de septiembre de 1912 – 18 de febrero de 1989)
Nombre completo: Juan Edelmiro Alessio Lupo
Sello Odeon (casa discografica): duo Biagi-Ortiz famosi nell’epoca d’oro del tango, gli anni ’40
Hugo Duval con Biagi dal 53 in poi (13 de diciembre de 1928 – 22 de agosto de 2003)
Nombre verdadero: Luciano Hugo Giurbino
Hugo Duval iniziò ad esser famoso già a 22 anni cantando con Roberto Goyeneche nella radio Belgrano
Di questo duetto fantastico non esistono registrazioni.
2 cose volevo ancora precisarvi:
Le orchestre si firmano in molti modi ma soprattutto col finale.
I brani cantati nei tanghi si dividono sommariamente in due categorie:
A) Estribillos: son 20″ circa cantati verso la fine del brano
B) Tango cantato che, sebbene la parte musicale ha periodi che si ripetono anche se arrangiati diversamente, la parte cantata è una storia completa, spesso un poema e come tale non ripete prasi già cantate.
jortiz
Golgota Ibañez
hduval
Humillacion
Ibañez
imgres
Teofilo Ibañez Vi propongo el tango “Gólgota”
Crucificao, te vas a ver
E sarò crocefisso
por la moral de los demás
a causa della morale altrui
en este Gólgota cruel
in questo golgota crudele
donde el más vil
dove il peggior vile
ése, la va de Juez
diventa giudice
Jorge Hortiz 
Humillacion
Odio este amor, que me humilló a tus antojos
(con i tuoi capricci)
odio este amor, que me enseñó a suplicar.
Hugo Duval:
La Cancion
En El Lago Azul

😉

Le grandi orchestre di Tango Argentino

che hanno fatto la storia del tango di Buenos Aires

 

Rodolfo Biagi 

Orchestra dalle specifiche qualità ritmiche che contraddistinguono la sua musica.

La prossima settimana approfondirò le caratteristiche della velocità e dei silenzi, raccontando alcuni aneddoti della sua vita artistica.
Del suo Carattere distintivo è la Velocità e tocco incisivo, squillante.
La sua orchestra……i silenzi e la velocità.
I suoi cantanti
Le sue ultime incisioni
I suoi vals
Le sue milonghe

 

Rodolfo Biagi

Buenos Aires  San Telmo (Indio-Orquesta Fernandez Fierro)
14 marzo 1906 – 24 settembre 1969 
Pianista, direttore e compositore
Suo padre voleva fargli studiare il violino ma la sua vocazione per il pianoforte ebbe il sopravvento.
A 13 anni di nascosto suonò per i film muti (come Salgan) dopo 2 anni a soli 15, Juan Maglio (PACHO) lo volle con lui.
Nel 30 incontrò Carlos Gardel, che aveva 16 anni di più, e suona per lui per parecchi mesi. Gardel lo invita ad una turnèe in Spagna ma lui rifiuta. 4 anni dopo Gardel morirà durante una turnèe in un incidente aereo.
Fa parte di altre orchestre e frequenta assiduamente il cabaret Chantecler dove suona l’orchestra del suo amico Juan D’Arienzo.
Il pianista era Lidio Fasoli famoso per la sua impuntualità.
Una sera del 1935 lo sostituì. La collaborazione durò 3 anni e fruttò la produzione di più che 70 incisioni.
I
BIOGRAFIA BEL DETTAGLIO….

 

Rodolfo Biagi nacque nel barrio di San Telmo a Buenos Aires, nel 1906 e mori nella stessa nel 1969.
Nel 1935 precisamente il 31 Dicembre incise il suo primo disco, un vals,Orillas del Plata, e un tango, 9 de Julio, con D’Arienzo,qualche anno dopo si stacca dall’incontro con D’arienzo, creando un’porchestra sua, che debuttò il 16 Settembre 1938 nel famoso Maribù e nei programmi di Radio Belgrado

 

 Rodolfo Biagi 

 

rodolfo biagi la via del tango

 

La caratteristica che fa di Biagi un interprete unico

I tre pezzi qui proposti possono dare un’idea dello stile inconfondibile di Biagi. 

 

Lágrimas Y Sonrisas (Vals) (1941)

 

 

Rodolfo Biagi 

 

Picante (Milonga) (1941)

 

 

Bélgica

 

 

rodolfo biagi la via del tango 3

 

Il primo esecutore/compositore che è emerso dalla nube indistinta del tango e che si è materializzato in modo netto e definito davanti ai miei sensi è Rodolfo Biagi 

Io credo che il caos iniziale sia comune a tutte le persone che si avvicinano con interesse a questa musica, e che ascoltano parole quali Guardia Vieja, Epoca de Oro, Tango Nuevo, Nuevo Tango senza
poterle afferrare, come dimenticate nell’aria da qualcuno.

Lo smarrimento si sminuzza ancora di più quando si passa a parlare degli abitanti che popolano queste distese di tempo ancora da decifrare. Al principio sono un’infinità di semplici nomi, anonime ombre che sembra ci prendano in giro comparendo con un accordo per poi sparire con l’ultima nota.

Poi diventeranno dei veri e propri miti, e sorrideremo al solo pensiero di averli potuti sfiorare senza riconoscerli .

Tra il prima ed il poi succede all’improvviso qualcosa: emerge dall’ombra, come un fantasma che si fa uomo, il primo amore … il primo amico.

Per me è stato Rodolfo Biagi.

 

BIAGI Rodolfo la via del tango2

 

Rodolfo Biagi 

Nato a Buenos Aires nel barrio di San Telmo il 14 marzo del 1906 si avvicinò alla musica dapprima suonando il violino per poi scoprire poco dopo la sua vera passione: il pianoforte. A 13 anni lo troviamo già come pianista ad accompagnare nei cinema le pellicole di film muti, ma il suo vero debutto nel mondo del tango si ebbe solo due anni dopo.

 

La leggenda racconta che Juan Maglio detto Pacho, famoso direttore d’orchestra dell’epoca, mentre assisteva alla proiezione di un film, ad un certo punto si alzò dalla sua poltrona lamentandosi animatamente della musica che accompagnava la pellicola.

Il pianista talentuoso distraeva con le sue note dense e ritmate i goffi movimenti degli attori in bianco e nero.

Il pianista era un ragazzino magro e dallo sguardo intenso, con un nome che sapeva di Italia: Rodolfo Biagi. Forse Biagi perse il suo lavoro, ma è cosa certa che iniziò dopo pochi giorni a suonare nell’orchestra del maestro Juan Maglio detto Pacho.

Gli anni che seguirono furono pieni di esperienze con varie orchestre e di conoscenze con personaggi che sono rimasti nel firmamento del Tango. Nel 1930 accompagnò Carlos Gardél in alcune registrazioni per la casa discografica Odeon.

Nel 1931 lo troviamo come pianista dell’orchestra Juan Canaro, con la quale fece una tournée in Brasile.

Un tappa fondamentale per la sua formazione si ebbe nel 1935, quando iniziò a suonare nell’Orchestra di Juan D’Arienzo, con la quale rimase per tre anni, registrando il 31 dicembre 1935 il suo primo disco.

La caratteristica che fa di Biagi un interprete unico e facilmente individuabile è la sua ritmica precisa e definita, caratterizzata da staccati che non lasciano dubbi od esitazioni al ballerino.

Il tutto è armonizzato da una costante presenza del pianoforte. Con brevi e sferzanti arpeggi, disegnati come arabeschi, intreccia le arcate
precise dei violini, per poi impastare ed avvolgere le sonorità degli altri strumenti, con accordi rotondi, ampi e densi.

Il pianoforte è il primo attore nelle esecuzioni di Biagi ed il suo timbro ora squillante ora profondo e cupo sembra sempre giocare agile e spensierato con il resto dell’orchestra.

Per il suo virtuosismo Biagi era soprannominato “Manos brujas”, Mani stregate.

I tre pezzi qui proposti possono dare un’idea dello stile inconfondibile di Biagi.

Rodolfo Biagi 

Oltre ad essere grande interprete, rielaborando quindi musiche di altri autori, fu anche compositore di pezzi memorabili.

Alcuni dei brani più celebri da lui creati sono: Humillación (vedi video di Arce/Montes), Gólgota, Magdala, Por tener un corazón, Campo afuera (testo del poeta Homero Manzi) e Indiferencia.

Biagi suonò l’ultima volta con la sua orchestra il 2 agosto del 1969.

Si spense il 24 settembre dello stesso anno nella sua città natale.

 

© ANGELO MANGIAPANE CAFFEINA WOODOO MARKETING – MARKETING E COMUNICAZIONE

😉

Le grandi orchestre di Tango Argentino

che hanno fatto la storia del tango di Buenos Aires

 

Questa settimana ho scelto per TE :

 

Roberto Rufino

 

roberto ruffino

Questa settimana vi presento non un’orchestra ma un cantante Roberto Rufino A soli 16 anni fu inglobato nell’orchestra di Carlos Di Sarli. 
BLOG-INTESTAZIONE-FRANCESCO-SERATE-E-MILONGHE.jpg
Roberto Rufino
roberto rufino francesco el actor
fue un cantor argentino de tango que nació el 6 de enero de1922 en la ciudad de Buenos Aires,Argentina y falleció en la misma ciudad el24 de febrero de 1999. Fue conocido como “El Pibe del Abasto” o “El Pibe Terremoto” y cantó con reconocidas orquestas como las de Anselmo Aieta, Carlos Di Sarli, Enrique Mario Francini, Armando Pontier, Miguel Caló y Aníbal Troilo, además de hacerlo como solista.

ESTA NOCHE DE LUNA

 

 

mangiapane angelo

 

© ANGELO MANGIAPANE CAFFEINA WOODOO MARKETING – MARKETING E COMUNICAZIONE 

 

 

😉

Le grandi orchestre di Tango Argentino

che hanno fatto la storia del tango di Buenos Aires

 

Questa settimana ho  scelto per TE :

 

Horacio Salgán

e il suo stile: classico e “afro” allo stesso tempo.

 

Horacio Salgán

 

Nome completo: Horacio Adolfo Salgán

 

Nato a Buenos Aires il 15 giugno 1916 vivente

 

Pianista afro argentino

 

freccia

 

 

 

 

 

 

Pianista, compositor, director y arreglador
(15 de junio de 1916)
Nombre completo: Horacio Adolfo Salgán

Aquella primera orquesta estaba formada por cuatro bandoneones, cuatro violines, viola, cello, contrabajo y piano, más la voz del cantor.

 

Horacio Salgán – Recuerdo (1950)

 

 

 

 

Quinteto Real con

Maestro Horacio Salgan

 

 

 LA VITA DI SALGAN 

traduzione inglese
traduzione inglese
traduzione spagnola
traduzione spagnola

 

 

download documento word
download documento word

E’ nato a Buenos Aires, vicino al Mercado del Abasto . All’età di sei anni inizia a studiare pianoforte e musica. E come molti altri ragazzi che poi hanno continuato la loro carriera nel tango, quando ancora indossava calzoni corti ha guadagnato il suo primo denaro nei film suonando la musica di sottofondo per le immagini silenziose movimento.

Nei suoi primi anni dell’adolescenza ha usato per apparire in un bar a buon mercato, “El Gato Negro” (The Black Cat), su Corrientes e Leandro Alem. In seguito entra a far parte dell’orchestra di Juan Puey. E ‘stato anche l’organista della chiesa di San Antonio a Villa Devoto.

A 18 anni entra a far parte del cast di Radio Belgrano . Successivamente è apparso sulle stazioni radiofoniche Excelsior, Prieto e Stentor come solista e come membro degli abiti che hanno sostenuto i cantanti.

Jazz, musica brasiliana, musica folk, e tutti i tipi di battute ha attirato la sua attenzione, così come i grandi nomi della musica classica. A vent’anni il suo primo colpo di fortuna è successo quando Roberto Firpo lo sentì e lo assunse presto. Quest’ultimo ha fronteggiato il “Cuarteto de la Guardia Vieja” e condotto, al tempo stesso, la sua orchestra. Nel quartetto, il pianoforte è stato giocato dal leader e in orchestra, da Horacio. A quel tempo egli scrisse il suo primo arrangiamento di Miguel Caló ‘richiesta s: l’ Francisco Canaro ‘tango s “Los Indios”. Più tardi, giocando organo, si è unito un trio su Radio El Mundo insieme a Carlos García (pianoforte) e Bernardo Stalmann (violino).

Si è unito l’orchestra guidata da Alberto Cima e, in un’occasione, un musicista jazz olandese lo sentì suonare il brano “Choro en Fa” e lo presentò alla casa discografica Simar nel tardo 1942 in cui ha registrato il suo primo disco.

Ha messo insieme la sua prima orchestra nel 1944. A questo proposito, ha confessato: «L’idea di formare fosse, in qualche modo, legato alla musica di composizione. Ho cominciato a comporre, perché volevo giocare tango in un modo prestabilito. Non volevo essere un compositore, ma per giocare tanghi il modo in cui mi è piaciuto. Lo stesso è accaduto con l’orchestra. Mentre mi piaceva giocare tanghi nel mio stile, l’unico modo possibile era avere il mio gruppo. Poi ho messo insieme. Ci sono persone che amano essere bandleaders ma ero interessato a mia vocazione pianistica. Non avevo intenzione di creare qualche cosa ».

Un critico musicale francese ha scritto in “Le Monde” di Parigi: «Le orchestre guidati da Salgán negli anni 1944-1957 amplia la forma tradizionale del tango, affrontare l’aspetto ritmico in profondità e aggiungere ad essa un” tocco nero “, creando un nuovo tipo di tendenza tango profondamente radicata nella sua tradizione, ma ricettivo a Bartók, Ravel, jazz e musica brasiliana ».

Molti dei membri del suo aggregazioni erano eccezionali musicisti: Marcos Madrigal, Roberto Di Filippo, Ismael Spitalnik , Toto D’Amario, Ernesto Baffa , Leopoldo Federico (bandoneon), Ramón Coronel, Holgado Barrios, Víctor Felice, Carmelo Cavalaro (violini); Hamlet Greco (contrabbasso). Ci sono stati così grandi cantanti: Edmundo Rivero , Carlos Bermúdez, Oscar Serpa , Héctor Insúa, Jorge Durán e oggi sconosciuta Lucio Tabarez, durante il suo primo periodo e successivamente, Ángel Díaz , Horacio Deval e Roberto Goyeneche . Quella prima orchestra era composta da quattro bandoneon, quattro violini, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte, oltre al vocalist.

Il direttore artistico di Radio El Mundo ha detto Salgán che l’orchestra era sorprendentemente strano e il cantante era impossibile. E aveva ragione. Entrambi erano in anticipo sui tempi. Salgán era un musicista per i musicisti e la voce di Rivero sembrava provenire dalle profondità della terra. Ma a poco a poco sale di tango iniziò ad accettare lui con il passare del tempo. L’aggregazione è apparso su “El Germinal”, “El Nacional”, “El Marzotto”, “Tango Bar”, la “novità” e molti altri. In questa prima fase, che durò fino al 1950 non aveva alcuna possibilità di tagliare una registrazione. Alcuni numeri del suo repertorio sono stati: “Ojos Negros”, “Shusheta”, “El Marne”, “Racing Club”, “Sueño azul”, “trenzas”, “Sus ojos se cerraron”, “La uruguayita Lucía”, “Margarita Gauthier “,” Rosicler “,” Sueño Querido “.

L’avventura della voce un’orchestra di propria durò fino al 1947, perché egli non effettuato registrazioni né ottenuto molto successo popolare. Tuttavia, il suo aspetto, oltre ad alcuni colpi strumentali e la presenza di Rivero, riuscì a introdurre nella tango un diverso respiro della vita.

Si è Salgán dedicò alla composizione e all’insegnamento e, nel 1950 tornò fronteggia un vestito nuovo. Si è svolto a Radio Belgrano e ha raggiunto un buon successo. Nel 1957 è stato assunto per numerosi spettacoli, visite guidate, un gran numero di apparizioni pubbliche e, infine, le registrazioni. Il primo record con due strumentali: ” La clavada “e” Recuerdo “. Oltre ai cantanti Ángel Díaz , Horacio Deval e Goyeneche , Héctor Ortiz e Mario D’Elia sono stati inclusi per alcuni programmi su Radio Splendid.

Salgán notato, prima di altri, che lo splendore del tango cominciava a declinare. Luoghi avevano tagliato i loro bilanci e le aggregazioni avevano un minor numero di membri. Aveva una decisione drastica e si è conclusa per il bene come leader del suo gruppo. Le difficoltà finanziarie lo ha portato a lavorare come pianista alla sala da tè “New Inn”, dove ha incontrato Ciriaco Ortiz e hanno formato un duo. Poco dopo, i proprietari di quel luogo aperto “Jamaica”, in Paraguay e San Martín. Lì venne a conoscere il chitarrista Ubaldo De Lío. La nuova squadra è stata mescolata perfettamente e ha suscitato l’ammirazione del pubblico che ben presto significava successo. Le loro apparizioni si moltiplicano e hanno registrato dischi.

Ancora una volta il destino lo ha aiutato. Stavano giocando presso il ristorante del Automóvil Club quando comparve un altro duo, il violinista Francini con il bassista Rafael Ferro. Un amico in comune, il notaio pubblico Santiago Landajo, ha suggerito loro di unirsi a giocare e hanno eseguito senza prove. Il pubblico li ha incoraggiati a continuare, ma uno strumento in più che mancava, un bandoneon. Con la decisione di formare un quintetto che sembrava dopo uno strumentista. Alla sala da tè Richmond Pedro Laurenz era un cliente abituale che ha usato per andare ad ascoltarli. A quel tempo non aveva un’orchestra e non era stato sentito per lungo tempo. Lo hanno invitato a prendere un caffè e non lo hanno suggerito di unirsi a loro. Per la prima e unica volta hanno visto una pausa nella serietà abituale di Laurenz.

Poi il Quinteto Reale è nato. Hanno debuttato nel primi mesi del 1960 su Radio El Mundo con Aníbal Troilo come loro campione e sono stati introdotti da Antonio Carrizo. L’anno seguente Quicho Díaz sostituito Rafael Ferro. Ci sono stati frequenti tour, diversi viaggi in Giappone e in Europa e il successo tanto atteso che durò per dieci anni. Allo stesso tempo, ha continuato apparendo con De Lio, accompagnato al pianoforte da Carlos García e anche con l’inserimento del folklorista Adolfo Ábalos.

Nel 1969 si unì al suo pari Dante Amicarelli, al fine di provare e praticare. Per il bene del proprio piacere hanno suonato musica insieme per quattro anni. Dante è venuto dal campo jazz, era stato pianista nel Eduardo Armani dell’orchestra s ‘ed è stato arrangiatore e membro dell’orchestra staff di Radio Belgrano. Hanno dedicato all’insegnamento e fondarono un Istituto di Studi Musicali (Instituto de Estudios Musicales). Hanno anche avuto il tempo di tagliare due dischi long-playing per la società Philips: “Dos virtuosi del pianoforte” e “El bosque Magico”. Entrambi inclusi diversi generi con i numeri altamente sviluppate.

Anni dopo, su richiesta di una casa discografica giapponese ha nuovamente messo insieme il quintetto ormai etichettato come il Nuevo Quinteto Real. E ‘stato schierato da Salgán, De Lio, Leopoldo Federico (poi sostituito da Néstor Marconi ), Antonio Agri e Omar Murtagh.

Le sue più importanti numeri: “Del 1 AL 5 (Días de pago)” (1944), “Don Agustín Bardi” (1947), “Entre tango y tango” (1953), ” Grillito “,” La llamo Silbando “,” Cortada de San Ignacio “(milonga),” A fuego lento “, la sua composizione con acclamazione popolare più alta. I valzer: “A mujer Una” e “En tu corazón”, “Motivo de vals”, nata da un contatore melodia che ha scritto per un accordo per il pezzo di Hugo Gutiérrez “Lloraras, Lloraras”. Quando Carlos Bahr sentito ha detto: «Non c’è un valzer motivo». Infine quest’ultimo ha scritto un testo ad esso.

Come finale, piuttosto breve profilo della sua personalità: «Il suo comportamento abituale è piacevole e semplice. Egli è naturalmente spontaneo e sapientemente gestisce un senso luminosa dell’umorismo che lo ha beneficiato con l’affetto di amici e di pubblico. Witty, nelle sue battute è chiaro e prudente. Egli mantiene con gli altri un limite così preciso come delicato e rispettoso ».

 

© ANGELO MANGIAPANE CAFFEINA WOODOO MARKETING – MARKETING E COMUNICAZIONE