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FRANCESCO EL  ACTOR 

 

 

francesco el actor

 

 

 LA MIA STORIA                         

Mio papà lavoró in ferrovia, operaio tornitore socialista, dal 1944 fino al giorno della pensione: “La casa è un diritto per chi lavora” e cosí siamo sempre stati in affitto. Dura mantenere due figli con uno stipendio, mia mamma per arrotondare rimagliava le calze di nailon per 5 lire a sgorlera. Mentre Annunciata “tirava su le sgorlere” cavandosi gli occhi, la radio era sempre accesa e la musica volava per la casa e lei cantava. Mio padre era capace di ballare solo la marcia della marina, ma mia madre era una ballerina provetta, di quelle naturali, nostrane. Poi quando si pranzava tutti insieme, la grande famiglia, dal nonno all’ultimo nipotino, finiva sempre con una grande cantata. Satolli per aver gustato polenta e osei la zia Mina intonava brani d’opera lirica, lei cantava nel coro del teatro Grande di Brescia; al final, con mia mamma e l’altra sorella intonavano “Ciribiribin”: aiutandosi l’una con l’altra la tonalità saliva, saliva, saliva fino all’acuto finale di mia madre che faceva rompere i vetri. A 17 anni con i soldi guadagnati in estate consegnando cassette d’acqua, gassosa e spuma, mi compero una chitarra e poi un “Violin Bass” tipo Paul Mc Cartney. La nostra stanza era sempre piena di amici che si attaccavano all’amplificatore e nelle sere di maggio facevamo la concorrenza alle campane del prete per catturare l’attenzione delle sguince. I compagni dell’istituto superiore “Marino Ballini” mi chiamano per entrare nel complessino “Ante Diem” composto da due chitarre (solista e accompagnamento), organo, batteria, basso (io), voci. I nostri pezzi forti erano i brani dei New Trolls, Led Zeppelin, Rolling Stones ed altri del periodo. Ci propongono di fare un’estate sulla riviera romagnola ad imbastire del liscio ma la nostra deontologia del tubo ci fa dire di no. Risultato rimaniamo a Brescia a suonare per noi, a farci le pippe e a concludere l’esperienza quasi sordi dopo tre anni. La musica è sempre stata parte della mia vita e con essa mi sono sempre divertito.

Francesco El Actor

 

Francesco El Actor

 

Lo scrittore di tango Massimo Di Marco dice di me: “Di Francesco El Actor, Francesco Tagliabue, personaggio del tango ormai noto, piace il modo di assemblare la tanda con armonia, tanghi dello stesso ceppo ma non confondibili, musiche mosse d’accento porteño che scuotono la fantasia e spingono la coppia verso interpretazioni intense.

Le tangueras apprezzano la  sua sensibilità ,  e questo spiega la ragione per la quale le milonghe se lo contendono. Esperienze internazionali.”
English
This is how Massimo di Marco, the tango writer , describes me:  Francesco Tagliabue, well known in tango circles,
puts the tanda together in a harmonious way, bringing together tangos from the same root but which cannot be confused
with each other-this is why it’s such a pleasure to listen to him. The music is imbued with a “porteno” tone which inspires the imagination
and induces the couple to intense interpretations. Female tango dancers appreciate Francesco El Actor sensitivity and this is why he is in such demand at milongas.
He has international experience.

 

francesco el actor
francesco el actor

Francesco El Actor

 

Ciao a tutti, hasta luego

 

 

© ANGELO MANGIAPANE CAFFEINA WOODOO MARKETING – MARKETING E COMUNICAZIONE 

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